VOLTAIRE Citazioni

 

IL MONDO COME VA

VOTI - Si recò In un collegio di maghi dove l'abate gli confessò di aver centomila scudi di rendita per aver fatto voto di povertà, e che in virtù di un voto d'umiltà esercitava un potere assai vasto. [VOLTAIRE (1749), “Il mondo come va”]


STORIA DI UN BUON BRAMINO

RAGIONE - Non avrei voluto esser felice a costo di essere imbecille. […] Non trovai nessuno che accettasse di diventare imbecille per essere contento. Conclusi quindi che, se la felicità ci sta a cuore, ancor di più ci preme la ragione. [VOLTAIRE (1761), “Storia di un buon bramino”]


LA PRINCIPESSA DI BABILONIA

ROMA - Vide inoltre quadri di duecent'anni e statue di più di venti secoli che gli parvero capolavori. “Fate ancora opere simili? - No, eccellenza, gli rispose uno degli ardenti, ma disprezziamo il resto della terra perché noi conserviamo queste rarità. Siamo come rigattieri che traggono gloria dai vecchi abiti rimasti in magazzino. [VOLTAIRE (1768), “La principessa di Babilonia”]


L'UOMO DAI QUARANTA SCUDI

INTELLIGENTE - Alcuni uomini di genio profondo gli presentarono dei progetti: uno aveva immaginato di mettere una tassa sull'intelligenza. “Tutti dicevano, si affretteranno a pagare, poiché nessuno vorrà passare per una stupido.” Il ministro gli disse: “Vi dichiaro esente da questa tassa.” [VOLTAIRE (1768), “L'uomo dai quaranta scudi”]

LIBRI - Molti buoni borghesi, molte teste matte che si credono fini, vi dicono, con aria di importanza, che i libri non servono a nulla. Ma signori Ignoranti, lo sapete che siete governati unicamente dai libri? Lo sapete che l'ordine civile, il codice militare e il Vangelo, sono libri da cui dipendete continuamente? Leggete, illuminatevi; solo con la lettura si fortifica l'anima; la conversazione la disperde. [VOLTAIRE (1768), “L'uomo dai quaranta scudi”]


DIZIONARO FILOSOFICO

AMOR PROPRIO - Uno straccione nei dintorni di Madrid chiedeva dignitosamente l’elemosina; un passante gli disse: “Non vi vergognate di fare questo mestiere infame quando potreste lavorare?”. “Signore” rispose il mendicante, “Vi chiedo del denaro, non dei consigli”. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

COSTANTINO
L’imperatore Costantino era uno scellerato, lo ammetto, un parricida che aveva soffocato sua moglie in un bagno, sgozzato il figlio, assassinato il suocero, il cognato e il nipote. [...] Ecco come ragionava: il battesimo purifica tutto; posso quindi uccidere mia moglie, mio figlio e tutti i miei parenti; dopo di che mi farò battezzare, e andrò in cielo; cosa che di fatto non mancò di fare. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

SETTA DANESE - È davvero esistita una setta devota che andava avvelenando o uccidendo tutti i bambini appena battezzati. Questi devoti ragionavano perfettamente. Dicevano: “A questi piccoli innocenti noi facciamo il massimo bene possibile; impediamo loro di essere malvagi e sventurati in questa vita, e diamo loro la vita eterna”. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

BELLEZZA - Domandate a un rospo che cos’è la bellezza, il vero bello, il ‘to kalon’. Vi risponderà che è la sua femmina con due grossi occhi tondi che sporgono dalla testolina, un muso largo e piatto, un ventre giallo, un dorso bruno. Interrogate un negro della Guinea; il bello per lui è una pelle nera, grassa, occhi infossati, un naso schiacciato. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

ANTICHITÀ - Ci si confessava nei misteri di Iside, di Orfeo e di Cerere, davanti allo ierofante e agli iniziati; dal momento che quei misteri erano espiazioni, bisognava pur confessare qualche delitto da espiare. I cristiani adottarono la confessione nei primi secoli della Chiesa, così come fecero più o meno propri i riti dell’antichità. Come i templi, gli altari, l’incenso, i ceri, le processioni, l’acqua lustrale, gli atti sacerdotali e parecchie formule dei misteri: il ‘Sursum corda’, l’ ‘Ite missa est’, e tanti altri. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

BATTAGLIA - Il centurione o il tribuno militare, che considerava la guerra solo come un mestiere nel quale era possibile accumulare una piccola fortuna, andava in battaglia tranquillamente, come un conciatetti sale su un tetto. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

GUERRA - Una mezza libbra di piombo tirata da seicento passi mi fracassa il corpo, ed io muoio a vent’anni in tormenti inesprimibili, in mezzo a cinque o seimila moribondi, quando i miei occhi, che si aprono per l’ultima volta, vedono la città in cui sono nato distrutta dal ferro e dal fuoco, e gli ultimi suoni che odono le mie orecchie sono le grida delle donne e dei bambini che spirano sotto le rovine. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

STATUE - I romani e i greci s’inginocchiavano davanti alle statue, offrivano loro corone, incenso, fiori, le portavano in trionfo nelle pubbliche piazze. Noi abbiamo santificato queste usanze. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

MONARCHIA - Un pollaio è visibilmente lo Stato monarchico più perfetto. Non c'è re paragonabile a un gallo. Se cammina fieramente in mezzo al suo popolo, non è per vanità. Se il nemico si avvicina, non dà ordine ai suoi sudditi di andare a farsi ammazzare per lui in virtù della sua sicura scienza e piena potenza; ci va lui stesso, mette in riga le sue galline dietro di sé, e combate fino alla morte. Se esce vincitore, è lui a cantare il 'Te Deum'. Nella vita civile, non c'è persona più galante, onesta, disinteressata. Ha tutte le virtù. Ha nel suo becco regale un seme di frumento, un vermicello? Lo dà alla prima suddita che si presenta. Insomma, Salomone nel suo serraglio non poteva stare al fianco di un gallo da cortile. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

NOVITÀ - Quando si inventarono le forbici, che non risalgono certo alla più remota antichità, che cosa non si disse contro i primi che si spuntarono le unghie, e tagliarono una parte dei capelli che cadevano loro sul naso? Furono certo trattati da cicisbei e da dissipatori, che compravano a caro prezzo uno strumento di vanità per guastare l'opera del creatore. Che enorme peccato accorciarsi la cornea che Dio ci fa crescere all'estremità delle dita! Era un oltraggio alla Divinità. Fu molto peggio quando si inventarono le camicie e le calze. Si sa con quanto furore i vecchi consiglieri, che non ne avevano mai portate, apostrofavano i giovani magistrati che si lasciarono andare a quel lusso funesto. [VOLTAIRE (1764), “Dizionario filosofico”]

GOVERNATORI - Finora non ho conosciuto nessuno che non abbia governato qualche Stato. Non parlo dei Signori ministri, che in effetti governano, chi due o tre anni, chi sei mesi, chi sei settimane; parlo di tutti gli altri uomini che, a cena o nel loro studio, espongono il loro sistema di governo, riformando gli eserciti, la Chiesa, il foro e la finanza. [VOLTAIRE (1748), “Dizionario filosofico”]

TESTAMENTI - Nell’Europa cristiana c’è stato un tempo in cui non era permesso ai novelli sposi di godere dei diritti del matrimonio prima di aver comprato quel diritto dal vescovo o dal parroco. Chiunque non avesse destinato nel suo testamento una parte dei suoi beni alla Chiesa era scomunicato e privato della sepoltura. Questo si chiamava morire ‘non confessi’, vale a dire non confessando la religione cristiana. E quando un cristiano moriva ‘intestato’ la Chiesa liberava il morto da quella scomunica facendo testamento per lui, stipulando e facendosi pagare i pii lasciti che il defunto avrebbe dovuto fare. Per questo papa Gregorio IX e San Luigi ordinarono, dopo il concilio di Narbona tenuto nel 1235, che ogni testamento cui non fosse stato chiamato un prete sarebbe stato nullo; e il papa dispose che il testatore e il notaio sarebbero stati scomunicati. [VOLTAIRE (1748), “Dizionario filosofico”]

TOLLERANZA - Se avete in casa due religioni, si taglieranno la gola a vicenda; se ne avete trenta, vivranno in pace. Guardate il gran turco, governa ghebri, baniani, cristiani greci, nestoriani, romani. il primo che vuol provocare tumulti viene impalato, e tutti stanno tranquilli. [VOLTAIRE (1748), “Dizionario filosofico”]